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LIBERTO, il sandalo di Riscatto

LIBERTO, il sandalo di Riscatto

Simbolo di moda, design e soprattutto riscatto personale: il progetto del carcere di Verona.

L’esigenza è quella di riqualificare il mondo delle persone detenute per dare loro nuova dignità e nuovi stimoli professionali che favoriscano il loro reinserimento sociale, anche a beneficio della collettività.

Da un’idea di Mario Gastaldin titolare del laboratorio di pelletteria “Cordovano”, fondatore di “Progetto Riscatto Società Cooperativa Sociale”Michele Massaro di “Gaio il Calzolaio”, coadiuvati da Guglielmo Battistoni – modellista – nasce il progetto LIBERTO.

LIBERTO è sintesi del percorso iniziato in carcere nel 2015 da Michele Massaro, che con Riscatto e il fondamentale contributo di AMIA, ha dato vita a un corso di riparazione scarpe per tutti i detenuti. Concluso il corso e preso atto delle alte aspettative di coloro che vi hanno partecipato, l’esigenza era di creare un continuum. Da qui la proposta di Mario Gastaldin di creare assieme a loro un prodotto base come il sandalo, con caratteristiche di qualità, per scelta di materiali e finiture, tali da essere annoverato tra le eccellenze dell’artigianato made in Italy.

LIBERTO è quindi più di un sandalo: è ricerca di design, di materiali, di finiture, è storia di vita di chi vuol ripartire; un nome volto a ricordare la liberazione romana dalla condizione di schiavitù, LIBERTO è dunque simbolo della riqualificazione sociale. Inoltre, è possibilità di creare lavoro puntando a un oggetto raffinato, studiato in ogni dettaglio, che trascenda l’idea di moda come estetica ma acquisisca una connotazione sociale più forte e vera.

LIBERTO non è un semplice sandalo è simbolo di nuova socialità, di solidarietà, che calzerà “Liberto” e lo porterà in giro per il mondo, porterà con sé la maestria dell’artigianato italiano unito alla volontà di riscatto sociale delle persone detenute.

“Cordovano” coordina il progetto con il laboratorio di pelletteria di Riscatto presente nella sezione femminile del carcere. I materiali utilizzati per la suola, il sottopiede, le tomaie e le fodere del sandalo LIBERTO saranno esclusivamente in cuoio e pelli di qualità elevatissima, con la certificazione di provenienza da concerie del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata la Vegetale in Toscana, che garantisce, con un  disciplinare molto severo, pelli conciate con tannini naturali estratti dalla corteccia di alcune piante, eliminando il cromo e rendendo così tutto il processo di concia rispettoso dell’ambiente.

LIBERTO è quindi un sandalo che nasce nella casa circondariale di Verona con l’auspicio che sia solo l’inizio di una nuova storia.

sandali

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